
Petrolio, inflazione USA e mercati globali: cosa sta cambiando davvero
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Trimestrali S&P 500 Q1 2025: Utili Sopra le Attese e Nuove Sorprese in Arrivo
Le trimestrali S&P 500 di Q1 2025 stanno entrando nel vivo e i numeri parlano chiaro. Dopo settimane di attesa, i risultati pubblicati da oltre un terzo delle società dell’indice mostrano una crescita degli utili superiore alle previsioni, trainata dai settori sanità, tecnologia e comunicazioni. E il bello deve ancora arrivare, perché questa settimana sarà una vera maratona di big.
Le trimestrali S&P 500 di Q1 2025 accelerano
Secondo i dati raccolti da FactSet, fino a venerdì scorso il 36% delle società dell’S&P 500 aveva già pubblicato i risultati del primo trimestre. Questa settimana si entrerà nel momento più caldo, con Coca-Cola e Pfizer oggi, Meta e Microsoft mercoledì, Apple, Amazon e McDonald’s giovedì.
A livello di utili complessivi, l’indice sta viaggiando su una crescita del 10,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Solo una settimana fa la previsione era ferma al 7%. Un’accelerazione che conferma il buon momento delle grandi società americane, nonostante le incertezze macroeconomiche che continuano a pesare in sottofondo. Se la crescita si confermerà intorno al 10%, sarebbe il secondo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra per gli utili dell’S&P 500 e il settimo trimestre consecutivo di crescita anno su anno.
Più utili, meno guidance
Una curiosità emersa dalle trimestrali S&P 500 di Q1 2025 riguarda la guidance, ovvero le previsioni che le società danno ai mercati per i prossimi mesi. Solo il 16% delle aziende che ha pubblicato i dati ha fornito indicazioni per il futuro, contro il 27% di un anno fa. Un dato che segnala maggiore prudenza, forse dovuta al contesto economico ancora instabile.
Risultati sopra le stime ma meno aziende che battono
Il 73% delle società che ha pubblicato i risultati ha battuto le attese sugli utili per azione (EPS). Questo dato è positivo ma leggermente inferiore alla media degli ultimi cinque anni che si attestava al 77% e anche alla media degli ultimi dieci anni pari al 75%.
La sorpresa positiva sugli utili, intesa come differenza percentuale tra utili effettivi e stime degli analisti, è però più alta della norma. In media, gli utili hanno superato le attese del 10%, contro una media a cinque anni dell’8,8% e una media a dieci anni del 6,9%. In sostanza, chi sta battendo lo fa in maniera più netta rispetto al passato.
Settori protagonisti
Tra i settori che hanno spinto di più la crescita degli utili ci sono comunicazioni, finanziari e sanità. Le aziende di questi comparti hanno riportato utili decisamente superiori alle attese, contribuendo a migliorare l’intera fotografia dell’indice. In particolare, il settore comunicazioni è stato protagonista nella settimana appena conclusa, mentre finanziari e sanità hanno spinto i numeri già a partire da fine marzo.
Tra gli undici settori dell’S&P 500, sei stanno registrando una crescita degli utili anno su anno. Al contrario, cinque settori mostrano un calo degli utili. Il più in difficoltà è il settore energia, penalizzato da prezzi delle materie prime meno favorevoli rispetto a un anno fa.
Ricavi in crescita ma con meno entusiasmo
Non solo utili. I ricavi delle società dell’S&P 500 sono aumentati, anche se la dinamica appare meno esplosiva. Ad oggi, il 64% delle aziende ha superato le stime sui ricavi, in linea con la media degli ultimi dieci anni ma sotto quella degli ultimi cinque anni che era del 69%. In media, i ricavi sono superiori alle attese dell’1%, un risultato positivo ma inferiore alla media quinquennale che era del 2,1%.
La crescita complessiva dei ricavi rispetto allo scorso anno si attesta al 4,6%, in miglioramento rispetto al 4,3% di una settimana fa. Anche in questo caso, il settore sanità si conferma uno dei principali motori della crescita. Dieci settori su undici mostrano una crescita dei ricavi. L’unico in calo è quello industriale.
Le prospettive per il resto del 2025
Per i prossimi trimestri gli analisti prevedono che la crescita degli utili proseguirà ma a un ritmo più moderato. Per il secondo trimestre si stima un +6,4%, per il terzo trimestre un +8,8% e per l’ultimo trimestre dell’anno un +8,3%. Per l’intero 2025, le previsioni parlano di una crescita degli utili del 9,7%.
Valutazioni sotto controllo
Il rapporto prezzo/utili (P/E ratio) a dodici mesi forward dell’S&P 500 è sceso a 19,8, leggermente sotto la media degli ultimi cinque anni che era 19,9, ma ancora sopra la media degli ultimi dieci anni fissata a 18,3.
Il P/E di oggi è anche inferiore a quello registrato a fine marzo, quando il mercato quotava a 20,2 volte gli utili attesi.
Una settimana da non perdere
Nei prossimi giorni, saranno circa 180 le società dell’S&P 500 a pubblicare le trimestrali di Q1 2025, compresi undici dei trenta titoli che compongono il Dow Jones. Saranno giornate intense che potrebbero riservare nuove sorprese.
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