Modulo 1: Seguire le tracce degli Istituzionali – Lezione 2: Mercati Regolamentati e Non Regolamentati

Contenuti della lezione

La differenza tra mercati regolamentati e non regolamentati è facilmente intuibile. I mercati regolamentati sono soggetti a una serie di regole e ad una vigilanza più stringenti. I non regolamentati (detti anche over-the-counter), invece, non sono soggetti a un insieme di norme specifiche. Nonostante ci siano meno vincoli, i mercati non regolamentati non sono del tutto privi di regole.

I mercati regolamentati

Il controllo dei mercati regolamentati sta agli organi competenti che possono essere italiani, come la Consob, o comunitari, come l’ESMA.

La vigilanza di questi organismi garantisce il rispetto delle regole di quotazione sul mercato, la trasparenza e la facilità degli scambi e la divulgazione delle notizie in modo che il prezzo non possa essere manipolato.

In Italia, i mercati regolamentati sono sei: Euronext Milan, ETF plus, Mot, Miv, Idem ed MTS Italy.

I requisiti necessari per l’iscrizione di un mercato nell’elenco dei “mercati regolamentati” sono:

– la regolarità di funzionamento: gli scambi hanno luogo secondo modalità predefinite, sia con riferimento ai meccanismi di fissazione del prezzo, sia con riferimento al pagamento e/o trasferimento del bene oggetto dello
scambio;

– l’esistenza di una disciplina dettata dalle autorità competenti in ciascuno Stato membro che fissi le regole relative alle condizioni di accesso e di ammissione alle negoziazioni e le modalità di funzionamento;

– la prescrizione del rispetto degli obblighi di trasparenza e comunicazione.

Gli scambi sono protetti da una clearing house che rende sicura la loro conclusione una volta sottoscritti. Infatti, la clearing house permette agli operatori di avere la certezza di ricevere lo strumento per cui hanno pagato, frapponendosi tra i broker delle due parti e portando avanti due operazioni opposte.

La gestione del mercato viene poi supervisionata da un’autorità di vigilanza, che ha il potere di indagare e imporre sanzioni a comportamenti scorretti sui mercati.

I mercati non regolamentati

Per quanto riguarda i mercati non regolamentati, le caratteristiche di ogni singolo mercato possono differire enormemente. Quindi si devono prendere in esame singolarmente o si rischia di avere delle sorprese.

I mercati non regolamentati non hanno dei processi standardizzati e regolamenti ferrei per quanto riguarda i controlli. Quindi, in caso di truffa non si ha alcuna garanzia di ricevere indietro i propri soldi.

Essenzialmente, i mercati non regolamentati sono caratterizzati da meno trasparenza e meno liquidità, due caratteristiche che tendono ad aumentare la volatilità e quindi anche il rischio. Questo non vuol dire che i mercati non regolamentati siano necessariamente peggiori dei mercati regolamentati. Hanno, ad esempio, il vantaggio di essere più flessibili e di consentire l’acquisto di una gamma di asset più ampia.

Le differenze tra mercati regolamentati e non regolamentati

Le differenze tra mercati regolamentati e non regolamentati stanno nelle regole che li governano e non necessariamente negli asset scambiati. Sui mercati non regolamentati si possono infatti vendere e acquistare azioni, obbligazioni, derivati e ETF.

Un’importante differenza riguarda le quotazioni. In un mercato regolamentato esistono quotazioni ufficiali. In un mercato non regolamentato il prezzo deriva esclusivamente da domanda e offerta.

Nei mercati non regolamentati non ci sono orari di apertura e di chiusura. Di solito, non sono limitati a un luogo fisico (come Pizza Affari o Wall Street), e ammettono titoli non soggetti ad autorizzazione da parte delle autorità di vigilanza.

A differenza dei mercati regolamentati, si tratta di sistemi di contrattazione normalmente caratterizzati dall’assenza di quotazioni ufficiali, dalla presenza di contrattazioni non standardizzate, dalla mancanza di organismi centrali di compensazione e garanzia, nonché da un’informativa meno trasparente sulla quotazione dei diversi prodotti.

In un mercato non regolamentato gli operatori negoziano tra di loro i termini del contratto e sono esposti a rischi di controparte. Questo significa che lo scambio può non avvenire secondo i termini indicati nel contratto. Inoltre, i volumi in questo tipo di mercati non sono affidabili.

MARCO CASARIO

Gli italiani sono tra i popoli più ignoranti in ambito finanziario.

Non per scelta ma perché nessuno lo ha mai insegnato. Il mio scopo è quello di educare ed informare le persone in ambito economico e finanziario. Perché se non ti preoccupi dell'economia e della finanza, loro si occuperanno di te.

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