
Crescita globale asimmetrica: USA solidi, Europa debole, energia ancora decisiva
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Mercati in sollievo, ma non ancora al sicuro: petrolio, tassi e valute restano sotto pressione
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Petrolio, inflazione USA e mercati globali: cosa sta cambiando davvero
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Mercati più fragili: energia cara e banche centrali sotto pressione
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Shock energetico e tassi più alti: perché il quadro macro si sta complicando
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Mercati sotto pressione: il petrolio sale mentre la crescita perde slancio
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Cosa porterà il 2024 alle azioni giapponesi?
All’inizio dell’anno scorso, pochi avevano notato un aumento dell’interesse per gli investimenti in Giappone. Ma dalla primavera, ispirati dalla fiducia di Warren Buffett e dalla consapevolezza che le cose stavano cambiando, gli investitori hanno iniziato ad accaparrarsi azioni giapponesi. Ciò ha spinto l’indice Nikkei 225 a toccare un massimo che non vedeva dal 1990. Dopo un 2023 con i fiocchi, cosa porterà il 2024 alle azioni giapponesi?
Pochi prevedono che quest’anno il Nikkei supererà finalmente i massimi del 1989. I rischi a breve termine sembrano orientati al ribasso. Gli investitori sono già stati bruciati. A giudicare dai risultati passati, non ci vorrà molto perché i fondi esteri si ritirino.
I venti favorevoli per le azioni giapponesi nel 2024
Politica
I precedenti periodi di intenso interesse degli investitori per le azioni giapponesi, durante le amministrazioni di Junichiro Koizumi e il secondo mandato di Shinzo Abe, erano basati sulle speranze riposte nei leader. Quando le promesse non arrivarono o tardarono ad arrivare, gli investitori spostarono i loro soldi altrove.
L’attuale Primo Ministro Fumio Kishida probabilmente non continuerà per molto a ricoprire la carica più importante. Ma presupponendo che il suo successore non porti grandi sconvolgimenti, non dovrebbero esserci motivi per cui gli investitori si spaventino di fronte a un cambiamento di leadership.
Governance aziendale
Un catalizzatore chiave dei guadagni delle azioni giapponesi nel 2023 è stata l’improvvisa consapevolezza che i consigli di amministrazione delle aziende erano cambiati. Le riforme di governance aziendale avviate sotto Shinzo Abe hanno iniziato a pagare dividendi, sia in senso figurato che letterale. All’inizio dell’anno la Borsa di Tokyo ha intensificato la sua campagna per spingere le società che commerciano al di sotto del valore contabile a migliorare le valutazioni. La Borsa inizierà questo mese a pubblicare un elenco di aziende che tentano di rafforzare il proprio valore aziendale, sperando di svergognare quelle che non lo stanno facendo.
Liquidità delle famiglie
Le famiglie giapponesi detengono il 54% dei loro asset finanziari in liquidità e depositi. L’impegno a spostare gli asset delle famiglie “dai risparmi agli investimenti” è uno slogan che i politici del Giappone utilizzano da almeno due decenni. Fino ad oggi, i risultati sono stati contrastanti. Ma nel 2024 potrebbero essere compiuti dei passi in avanti con il lancio di un conto di investimento esentasse che consente agli individui di investire fino a 3,6 milioni di yen all’anno. Molti sperano che ciò incoraggi una maggiore assunzione di rischi.
Tassi d’interesse bassi
Non c’è dubbio che la Bank of Japan voglia uscire dal suo regime di tassi negativi. Ma questo non vuol dire che il denaro non sarà più a buon mercato. Probabilmente i costi di finanziamento in Giappone rimarranno bassi per un bel po’ di tempo. Il governatore Kazuo Ueda ha dimostrato di avere un approccio lento. E’ improbabile che si verifichi una serie prolungata di aumenti dei tassi.
I rischi per le azioni giapponesi nel 2024
Inversione dello yen
La debolezza dello yen è stata un fattore determinante per il rally delle azioni giapponesi nel 2023. Con la Fed che inizierà a tagliare i tassi, il differenziale di rendimento tra Stati Uniti e Giappone si restringerà nel 2024. Ciò dovrebbe contribuire a rafforzare lo yen. Uno yen più forte rappresenta un ostacolo per le aziende dipendenti dalle esportazioni.
Crescita in calo
I dati sul PIL del Giappone per il terzo trimestre sono stati pessimi, e si prevede che la crescita quest’anno rallenterà. Le sfide demografiche del Giappone persistono. I timori di una recessione negli Stati Uniti nel 2023 non si sono concretizzati, ma l’incertezza rimane, con il 50% degli economisti intervistati da Bloomberg che se ne aspetta una nei prossimi 12 mesi.
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