
Mercati sotto pressione: il petrolio sale mentre la crescita perde slancio
🇺🇸 USA – Inflazione ancora gestibile, ma la crescita entra nella crisi energetica già indebolita Negli Stati Uniti il PIL del quarto trimestre è stato rivisto bruscamente al ribasso a +0,7% annualizzato, contro una stima precedente di +1,4% e attese di +1,5%. Il confronto con

Settimana turbolenta per i mercati: lavoro USA debole e petrolio sotto i riflettori
🇺🇸 USA – Il dato sul lavoro rompe l’illusione, ma non il quadro Negli Stati Uniti il titolo della settimana è semplice: il mercato del lavoro ha deluso, e lo ha fatto in modo abbastanza netto da riaprire subito il dibattito sui tagli della Fed.

Quando l’inflazione non molla: cosa cambia per tassi e mercati
USA – Prezzi alla produzione che accelerano, ciclo che rallenta a macchia di leopardo Negli Stati Uniti il dato che ha dominato la settimana è stato il PPI, perché ha rimesso tensione sul tema “quanto è davvero finita l’inflazione”. L’indice headline sale +2,9% a/a contro

Il nuovo equilibrio dei mercati: meno crescita, inflazione più lenta a scendere
USA – Crescita sotto attese, inflazione che non collabora Negli Stati Uniti la settimana mette insieme due segnali che complicano la vita alla Fed. La crescita rallenta più del previsto: il PIL del Q4 sale +1,4% annualizzato contro attese +2,5%, e lo shutdown viene stimato

Repricing dei tassi: cosa cambia davvero questa settimana
USA – Inflazione che scende, lavoro che regge: ecco perché i tagli tornano credibili Negli Stati Uniti il dato chiave della settimana è stato il CPI, perché ha tolto pressione alla Fed senza dare l’idea di un’economia che si sta rompendo. L’inflazione headline rallenta al

Sotto la superficie dei mercati: cosa dicono i dati
🇺🇸 USA – Il lavoro si svuota sotto la superficie Negli Stati Uniti il messaggio della settimana arriva tutto dal mercato del lavoro, ed è meno rassicurante di quanto sembri in headline. I JOLTS di dicembre scendono a 6,54 milioni di posizioni aperte, ben sotto
L’aumento del prezzo del petrolio: l’impatto sui mercati
Con il recente aumento del prezzo del petrolio, è difficile non chiedersi quali potrebbero essere le conseguenze sull’economia. Dopo aver toccato un minimo durante la pandemia, il petrolio non si è più fermato.
Come si è comportato il prezzo del petrolio negli ultimi decenni?
Un lungo periodo di stabilità del prezzo del petrolio è stato interrotto nel 1973. Gli anni ’70 mostrano due distinti balzi dei prezzi, uno innescato dalla guerra dello Yom Kippur nel 1973, l’altro dalla Rivoluzione iraniana del 1979. Da allora, i prezzi del petrolio sono stati molto più volatili.
La figura qui sotto mostra il prezzo “reale”, calcolato dividendo il prezzo del petrolio per il deflatore del PIL. Questo elimina l’effetto dell’inflazione dando una misura più precisa.
Le grandi fluttuazioni tendono a concentrarsi su periodi piuttosto brevi. Nel 2008, il prezzo reale del petrolio ha superato il massimo degli anni ’70.
Un altro elemento interessante da notare è che il prezzo medio reale è in aumento. La media per il periodo dal 1946 ad oggi è di $ 49,65 mentre quella dal 2000 è di $ 69,37. Questo potrebbe essere il risultato di un aumento dei costi di estrazione.
Perché i prezzi del petrolio stanno aumentando?
La domanda globale di petrolio è salita ai livelli pre-pandemici. Allo stesso tempo, la produzione non sta tenendo il passo.
Il conflitto russo-ucraino sta gettando ulteriori preoccupazioni sull’offerta. La Russia produce 10 milioni di barili di petrolio al giorno. I partecipanti al mercato si stanno rifiutando di comprare il petrolio russo. La maggior parte dei paesi però non ha la capacità di sostituirlo.
Le scorte globali di petrolio sono in diminuzione in tutto il mondo. Le compagnie petrolifere occidentali, sotto la pressione di politiche ambientaliste, stanno perforando meno pozzi e diminuendo gli investimenti per l’esplorazione.
I dirigenti del settore stanno cercando di non commettere lo stesso errore del passato, quando hanno pompato troppo petrolio mentre i prezzi erano alti.
Le conseguenze dell’aumento del prezzo del petrolio a livello microeconomico
Il prezzo del petrolio influenza direttamente quello della benzina. Quando i prezzi per il carburante aumentano, il budget di spesa dei consumatori diminuisce. In questo modo diminuisce anche il consumo di beni e servizi discrezionali. Le aziende che utilizzano il carburante come principale input vedono aumentare i loro costi.
Le conseguenze a livello macroeconomico
L’aumento del prezzo del petrolio tende ad avere un impatto sull’inflazione e la crescita economica. Il prezzo del petrolio influenza indirettamente i costi di trasporto, produzione e riscaldamento. L’aumento di questi costi può a sua volta influenzare i prezzi di una varietà di beni e servizi. I produttori trasferiscono parte dell’aumento dei loro costi di produzione ai consumatori.
Gli aumenti del prezzo del petrolio possono anche soffocare la crescita dell’economia attraverso il loro effetto su domanda e offerta. Le aziende, schiacciate dall’aumento dei costi di produzione, possono scegliere di diminuire la produzione. Prezzi del petrolio alti diminuiscono inoltre la fiducia dei consumatori, che diventano meno propensi a spendere.
Nonostante gli effetti su domanda e offerta, la correlazione tra l’aumento del prezzo del petrolio e le flessioni economiche non è perfetta. Non tutti i notevoli aumenti del prezzo del petrolio sono stati seguiti da una recessione. Tuttavia, le probabilità che si verifichino aumentano.

Economia e prezzo del petrolio
Non sorprende che le variazioni dei prezzi del petrolio siano state considerate un’importante fonte di fluttuazioni economiche. Tuttavia, negli ultimi dieci anni la ricerca ha messo in discussione questa saggezza convenzionale sulla relazione tra i prezzi del petrolio e l’economia.
Osservare semplicemente i movimenti dell’inflazione e della crescita intorno agli shock petroliferi può essere fuorviante. Tieni presente che questi shock hanno spesso coinciso con altri problemi economici. Negli anni ’70 si sono verificati forti aumenti dei prezzi delle materie prime, che hanno intensificato gli effetti sull’inflazione e sulla crescita.
D’altra parte, i primi anni 2000 sono stati un periodo di elevata crescita della produttività, che ha compensato l’effetto dei prezzi del petrolio. Pertanto, per determinare la relazione tra i prezzi del petrolio e altre variabili bisogna condurre un’analisi più olistica.


