L’effetto delle Elezioni Anticipate di Macron sul Mercato Francese

L’annuncio delle elezioni anticipate da parte del presidente Emmanuel Macron ha generato una significativa incertezza nel settore finanziario francese. Dopo anni di sforzi per posizionare Parigi come centro finanziario europeo post-Brexit, le nuove elezioni potrebbero mettere a rischio i progressi fatti. Questo articolo esplorerà l’effetto

Scopri

Come Affrontare la Correlazione Positiva tra Azioni e Obbligazioni

Nel mondo degli investimenti, una delle sfide più significative degli ultimi trent’anni si sta manifestando proprio ora: la forte correlazione positiva tra azioni e obbligazioni. Tradizionalmente, la classica allocazione 60/40 (60% azioni e 40% obbligazioni) ha offerto una diversificazione e una protezione del rischio naturale.

Scopri

Dati ISTAT su Export italiano in calo: ma il mercato Azionario rimane forte

Nel 2022, l’Italia ha registrato un deficit commerciale di 31,011 miliardi di euro, rispetto al surplus di 40,334 miliardi del 2021. L’Istat ha riferito che il deficit energetico è pari a -111,278 miliardi di euro, rispetto al -48,356 miliardi dell’anno precedente, mentre l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici è stato di 80,267 miliardi di euro, inferiore rispetto ai 88,690 miliardi del 2021.

Nel mese di dicembre 2022, l’Istat ha stimato una diminuzione delle esportazioni (-1,9%) e delle importazioni (-1,1%), causata dalla riduzione delle vendite sia nell’UE (-1,2%) che al di fuori dell’UE (-2,6%). Tuttavia, a dicembre la bilancia commerciale ha registrato un surplus di 1,067 miliardi di euro.

Bilancio commerciale dell’Italia a Dicembre 2022

Secondo il rapporto dell’Istat sul commercio con l’estero e i prezzi all’importazione di dicembre 2022, l’export italiano è aumentato del 19,9% nel 2022 grazie alle vendite di beni di consumo non durevoli e beni intermedi, mentre l’import è aumentato del 36,5% soprattutto a causa di maggiori acquisti di prodotti energetici.

Il saldo commerciale è tornato positivo solo negli ultimi due mesi dell’anno, portando a un deficit commerciale totale per il 2022 di oltre 31 miliardi di euro, rispetto a un avanzo di oltre 40 miliardi del 2021. Il report indica inoltre che l’aumento dell’export è stato trainato da prodotti come articoli farmaceutici, prodotti petroliferi raffinati, metalli di base e prodotti in metallo, macchinari e apparecchi, prodotti alimentari, bevande e tabacco, e sostanze e prodotti chimici.

Il FTSE Mib, l’indice della Borsa Italiana, sembra però non volersi fermare ed è oggi arrivato ad una soglia importante che coincide con un livello tecnico che in passato ha agito da resistenza, e con l’estensione di Fibonacci della precendente gamba rialzista:

FTSEMib continua ad avere performance superiori a Wall Street

Come i dati sull’Import e l’Export impattano sui mercati finanziari ?

I dati sulle esportazioni e sulle importazioni sono essenziali per il calcolo del Prodotto interno lordo (PIL) di un Paese, che rappresenta il valore totale di tutti i prodotti e servizi prodotti all’interno dei suoi confini in un determinato periodo. Le esportazioni e le importazioni sono entrambe incluse nel calcolo del PIL e sono quindi componenti importanti per misurare il successo economico di un Paese.

Le esportazioni aumentano il PIL di un Paese grazie alle esportazioni nette, ma i dati sulle importazioni sono fondamentali perché mostrano il consumo interno di beni e servizi. Quando un Paese importa più cose di quante ne produca localmente, si verifica un’inflazione che ha un impatto sul PIL. Di conseguenza, il mantenimento di un equilibrio tra importazioni ed esportazioni è fondamentale per la stabilità finanziaria di un Paese.

L’impatto che il dato macroeconomico ha sugli asset finanziari:

Forex (Tassi di cambio): Quando un paese vende più di quanto importa, si crea una domanda per la sua valuta. Ciò può causare un aumento del valore della valuta, a vantaggio degli investitori che detengono attività denominate in quella valuta. Quando un Paese acquista più di quanto vende, sviluppa un’eccedenza di valuta estera, che può far crollare il valore della valuta nazionale.

Asset Azionario (Equities): Le aziende che dipendono in modo significativo dalle esportazioni possono vedere i loro prezzi azionari crescere o diminuire quando i volumi delle importazioni e delle esportazioni cambiano. Ad esempio, se un’azienda che esporta un gran numero di prodotti subisce un calo della domanda da parte dei mercati esteri, il prezzo delle sue azioni può crollare. Al contrario, se un’azienda che esporta un gran numero di articoli registra un aumento della domanda, il prezzo delle sue azioni può salire.

Rendimenti obbligazionari (Yield): Le variazioni delle importazioni e delle esportazioni possono avere un impatto sui rendimenti dei titoli di Stato. Se un Paese esporta molte materie prime, può guadagnare più denaro estero, aumentando la domanda di obbligazioni. Di conseguenza, i rendimenti di tali obbligazioni possono ridursi. Al contrario, se un Paese importa più di quanto esporta, potrebbe aver bisogno di prendere in prestito più denaro per finanziare tali importazioni, causando un aumento dei tassi obbligazionari.

Asset materie prime (Commodities): Le variazioni delle quantità di importazioni ed esportazioni possono avere un impatto anche sui prezzi delle materie prime. Ad esempio, se un Paese è un grande esportatore di petrolio, un calo della domanda da parte dei mercati esteri potrebbe far crollare i prezzi del petrolio. Questo può potenzialmente causare una reazione a catena.

Il monitoraggio dei dati sulle esportazioni e sulle importazioni è essenziale per determinare la salute economica di un Paese e il mantenimento di un equilibrio tra i due è fondamentale per evitare l’inflazione e garantire un PIL stabile.

Per approfondire puoi consultare il corso gratutito di Macroeconomia per Trader ed Investitori o leggere la guida di Macroeconomia.

In sintesi

  • Nel 2022, l’aumento delle esportazioni e delle importazioni è principalmente attribuibile a un incremento dei valori medi unitari, con una dinamica dei volumi relativamente costante.
  • I prodotti di consumo non durevoli e i beni intermedi trainano l’aumento del valore delle esportazioni, mentre i maggiori acquisti di energia determinano la crescita del valore delle importazioni.
  • Nel corso del 2022, la bilancia commerciale italiana è peggiorata, culminando in un deficit di oltre 31 miliardi di euro, rispetto a un avanzo di oltre 40 miliardi di euro nel 2021.
  • I prezzi delle importazioni sono aumentati del 18,5% nel 2022, il massimo dal 2005, mentre i costi non energetici sono aumentati del 10,3%, rispetto al 4,7% del 2021.
  • I mezzi di trasporto (+43,7%), i macchinari e le attrezzature (+13,8%), i prodotti farmaceutici e chimici (+26,9%), i prodotti petroliferi raffinati (+32,7%) e i metalli e prodotti in metallo (+8,5%) contribuiscono maggiormente all’aumento delle esportazioni.
  • I maggiori contributori alla crescita delle esportazioni italiane nel 2022 sono gli Stati Uniti (+22,5%), la Francia (+14,6%), la Svizzera (+24,3%), la Turchia (+38,4%) e la Germania (+7,0%), mentre le esportazioni verso la Russia continuano a diminuire (-27,7%).
  • L’avanzo commerciale a dicembre 2022 è stimato in 1.067 milioni di euro, rispetto al deficit di 1.475 milioni di euro di dicembre 2021. Il deficit energetico è aumentato rispetto all’anno precedente, ma il surplus non energetico è cresciuto in modo significativo.
  • Il deficit commerciale in Italia nel 2022 è di 31,011 milioni di euro, in calo rispetto all’avanzo di 40,334 milioni di euro del 2021, soprattutto a causa di un maggiore squilibrio energetico.

Questo il comunicato dell’Istat: https://www.istat.it/it/archivio/281014

MARCO CASARIO

Gli italiani sono tra i popoli più ignoranti in ambito finanziario.

Non per scelta ma perché nessuno lo ha mai insegnato. Il mio scopo è quello di educare ed informare le persone in ambito economico e finanziario. Perché se non ti preoccupi dell'economia e della finanza, loro si occuperanno di te.

Corsi Gratuiti

Diventare un Trader e un Investitore

© Copyright 2022 - The 10Min Trader BV - KVK: 72735481 - VAT ID: NL854377591B01

Il contenuto di questo sito è solo a scopo informativo, non devi interpretare tali informazioni o altro materiale come consigli legali, fiscali, di investimento, finanziari o di altro tipo. Nulla di quanto contenuto nel nostro sito costituisce una sollecitazione, una raccomandazione, un'approvazione o un'offerta da parte di The 10Min Trader BV  per acquistare o vendere titoli o altri strumenti finanziari in questa o in qualsiasi altra giurisdizione in cui tale sollecitazione o offerta sarebbe illegale ai sensi delle leggi sui titoli di tale giurisdizione.

Tutti i contenuti di questo sito sono informazioni di natura generale e non riguardano le circostanze di un particolare individuo o entità. Nulla di quanto contenuto nel sito costituisce una consulenza professionale e/o finanziaria, né alcuna informazione sul sito costituisce una dichiarazione esaustiva o completa delle questioni discusse o della legge ad esse relativa. The 10Min Trader BV non è un fiduciario in virtù dell'uso o dell'accesso al Sito o al Contenuto da parte di qualsiasi persona. Solo tu ti assumi la responsabilità di valutare i meriti e i rischi associati all'uso di qualsiasi informazione o altro Contenuto del Sito prima di prendere qualsiasi decisione basata su tali informazioni o altri Contenuti. In cambio dell'utilizzo del Sito, accetti di non ritenere The 10Min Trader BV, i suoi affiliati o qualsiasi terzo fornitore di servizi responsabile di eventuali richieste di risarcimento danni derivanti da qualsiasi decisione presa sulla base di informazioni o altri Contenuti messi a tua disposizione attraverso il Sito.

RISCHI DI INVESTIMENTO

Ci sono rischi associati all'investimento in titoli. Investire in azioni, obbligazioni, exchange traded funds, fondi comuni e fondi del mercato monetario comporta il rischio di perdita.  La perdita del capitale è possibile. Alcuni investimenti ad alto rischio possono utilizzare la leva finanziaria, che accentuerà i guadagni e le perdite. Gli investimenti esteri comportano rischi speciali, tra cui una maggiore volatilità e rischi politici, economici e valutari e differenze nei metodi contabili.  La performance passata di un titolo o di un'azienda non è una garanzia o una previsione della performance futura dell'investimento.La totalità dei contenuti presenti nel sito internet è tutelata dal diritto d’autore. Senza previo consenso scritto da parte nostra non è pertanto consentito riprodurre (anche parzialmente), trasmettere (né per via elettronica né in altro modo), modificare, stabilire link o utilizzare il sito internet per qualsivoglia finalità pubblica o commerciale.Qualsiasi controversia riguardante l’utilizzo del sito internet è soggetta al diritto svizzero, che disciplina in maniera esclusiva l’interpretazione, l’applicazione e gli effetti di tutte le condizioni sopra elencate. Il foro di Bellinzona è esclusivamente competente in merito a qualsiasi disputa o contestazione che dovesse sorgere in merito al presente sito internet e al suo utilizzo.
Accedendo e continuando nella lettura dei contenuti di questo sito Web dichiari di aver letto, compreso e accettato le sopracitate informazioni legali.