
Sotto la superficie dei mercati: cosa dicono i dati
🇺🇸 USA – Il lavoro si svuota sotto la superficie Negli Stati Uniti il messaggio della settimana arriva tutto dal mercato del lavoro, ed è meno rassicurante di quanto sembri in headline. I JOLTS di dicembre scendono a 6,54 milioni di posizioni aperte, ben sotto

Mercati sotto la superficie: cosa raccontano davvero i dati
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Un rallentamento che non fa rumore: cosa sta succedendo davvero ai mercati
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Inflazione in calo, crescita debole: dove sta andando l’economia globale
🇺🇸 USA – Il lavoro rallenta, ma l’economia non molla (per ora) Negli Stati Uniti sta succedendo qualcosa di sottile ma importante: il mercato del lavoro non è più il motore che spinge l’economia, ma nemmeno il punto di rottura che segnala una recessione. A

I mercati resistono, ma qualcosa sta cambiando: ecco cosa dicono i dati
🇺🇸 USA – Inflazione più bassa, ma l’economia rallenta Negli Stati Uniti i dati di novembre raccontano un’economia che si sta raffreddando senza però fermarsi di colpo. L’inflazione continua a scendere: il CPI è al 2,7% su base annua e il dato core al 2,6%,

Mercati sospesi: tra tagli dei tassi e dati che rallentano
🇺🇸 USA – FOMC fatto, taglio difensivo e macro che rallenta Il FOMC di dicembre è ormai alle spalle e il messaggio è stato chiaro: taglio sì, ma senza svolta espansiva. La Fed ha agito in modo prudente, più per contenere il rallentamento del lavoro
Il Modello o1 di OpenAI: Quando l’Intelligenza Artificiale Inizia a Ragionare
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante. Molti di noi sono abituati a chatbot e assistenti virtuali capaci di rispondere rapidamente a qualsiasi domanda. Ma il nuovo modello di OpenAI, noto come “o1”, promette di portare tutto a un livello superiore con la sua capacità di ragionare. Il nuovo modello è un sistema che “pensa” prima di rispondere e può quindi affrontare problemi complessi, dalla matematica alla programmazione, prendendosi il tempo necessario per elaborare la soluzione migliore. Ma come funziona esattamente? E cosa possiamo aspettarci da questa nuova tecnologia?
Cosa Rende Unico o1?
Il modello o1 è stato progettato con un obiettivo specifico: migliorare la capacità dell’IA di affrontare problemi complessi e di ragionare su più passaggi. A differenza dei modelli precedenti, che tendono a fornire una risposta immediata sulla base di ciò che hanno “visto” in passato, o1 si prende del tempo per analizzare la domanda, considerando diverse opzioni e strategie prima di arrivare a una conclusione.
Questo comportamento è ispirato a come ragiona una persona. Quando ci troviamo di fronte a un problema complicato, raramente forniamo subito la risposta giusta. Prima pensiamo, riflettiamo su vari scenari e solo dopo arriviamo alla soluzione migliore. OpenAI ha cercato di imitare questo processo con o1.
Una Mente Matematica? Quasi!
Uno degli aspetti più impressionanti di o1 è la sua capacità di risolvere problemi di matematica che, fino a poco tempo fa, avrebbero messo in difficoltà anche i migliori modelli di intelligenza artificiale. Durante un test internazionale, il modello ha risolto l’83% dei problemi proposti, superando di gran lunga il suo predecessore GPT-4, che ha risolto solo il 13%. Questo è un risultato che, per chi lavora con la matematica e l’IA, rappresenta un enorme passo avanti.
Il segreto di questo successo sta nel modo in cui o1 affronta i problemi. Invece di tentare di indovinare la risposta corretta subito, come farebbe un modello più semplice, o1 suddivide il problema in parti più gestibili. Questo gli permette di procedere passo dopo passo, proprio come farebbe un matematico, e di arrivare a una soluzione più accurata.
Un Aiuto Concreto per Programmatori e Scienziati
Ma la matematica non è l’unico campo in cui o1 eccelle. Questo nuovo modello rappresenta una svolta anche per chi lavora nel mondo della programmazione. La capacità di o1 di affrontare compiti multi-step e di ragionare sulle sue risposte lo rende particolarmente utile per risolvere problemi di codice complessi.
In competizioni di programmazione come quelle di Codeforces, o1 si è classificato nell’89° percentile, dimostrando di essere in grado di affrontare e risolvere problemi di codice complicati con precisione e velocità. Questa capacità di “debugging” e generazione di codice è particolarmente utile per i programmatori che si trovano spesso a dover risolvere errori difficili o a creare codice complesso da zero.
Oltre alla programmazione, il modello ha mostrato potenzialità enormi in campi scientifici come la fisica e la chimica. Nei test, o1 ha dimostrato di saper affrontare compiti che richiedono una profonda comprensione delle leggi fisiche e dei concetti chimici. Può essere utilizzato per simulare esperimenti, risolvere formule complesse o generare nuove ipotesi di ricerca.
Sicurezza Potenziata
Con modelli sempre più potenti, cresce anche il rischio di utilizzi impropri o di tentativi di aggirare le protezioni inserite dagli sviluppatori. Proprio per questo, OpenAI ha lavorato sodo per rendere o1 più sicuro. La novità sta nel modo in cui il modello interpreta e applica le sue regole di sicurezza. Grazie alla sua capacità di ragionare, o1 è molto meno vulnerabile ai cosiddetti “jailbreaks”, cioè quei tentativi di forzare l’IA a rispondere in modo non conforme alle sue linee guida. Nei test, o1 ha ottenuto punteggi di sicurezza molto superiori rispetto a GPT-4, dimostrando di essere capace di resistere ai tentativi di manipolazione.
La Versione “Light”: o1-mini
Per chi non ha bisogno di tutta la potenza di calcolo del modello o1 completo, OpenAI ha creato una versione più leggera e conveniente, chiamata o1-mini. Questa versione, pur essendo più economica, mantiene gran parte delle capacità di ragionamento di o1, rendendola una scelta ideale per programmatori e sviluppatori che cercano un’IA in grado di generare e correggere codice, ma senza i costi elevati del modello principale.
O1-mini è ottimizzato per compiti di programmazione e ragionamento, ma è meno adatto per compiti che richiedono una conoscenza approfondita di un ampio numero di argomenti. Questo lo rende una scelta perfetta per chi ha bisogno di una soluzione veloce e conveniente, ma comunque efficace.
Come Provare o1?
Per chi ha già un abbonamento a ChatGPT Plus o Team, provare o1 è semplice. Il modello è disponibile nella sezione dedicata del menu di selezione.
Al momento ci sono dei limiti settimanali di utilizzo, che OpenAI prevede di ampliare nel prossimo futuro. Anche gli utenti API possono già iniziare a testare il modello, con limitazioni temporanee sul numero di richieste per minuto. Per chi desidera un accesso più ampio e senza limiti, OpenAI sta lavorando per rendere o1-mini disponibile per tutti gli utenti Free di ChatGPT, in modo che tutti possano sperimentare le capacità di questa nuova tecnologia.
Il Futuro di OpenAI con o1
Il modello o1 è solo l’inizio di una nuova serie di modelli che OpenAI prevede di sviluppare nei prossimi anni. Anche se o1 è ancora in una fase iniziale, i prossimi aggiornamenti prevedono l’aggiunta di nuove funzionalità, come la possibilità di navigare su internet, caricare file e immagini, e altro ancora.
In parallelo allo sviluppo di o1, OpenAI non abbandonerà la serie di modelli GPT, che continueranno a ricevere aggiornamenti e miglioramenti. Questo significa che nel prossimo futuro potremmo vedere modelli ancora più potenti e versatili, capaci di gestire compiti sempre più complessi e di offrire soluzioni a problemi che oggi sembrano impossibili da risolvere.
Con il rilascio di o1, OpenAI ha aperto una nuova frontiera nel mondo dell’intelligenza artificiale. Non si tratta più solo di rispondere velocemente o di avere accesso a una grande quantità di dati. Ora l’IA può ragionare, risolvere problemi complessi e prendere decisioni più ponderate.
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