
Crescita globale asimmetrica: USA solidi, Europa debole, energia ancora decisiva
🇺🇸 USA – I dati sorprendono in positivo, ma non è una forza del tutto “pulita” Negli Stati Uniti il messaggio della settimana è che l’economia sta reggendo meglio del previsto. I PMI flash di aprile sorprendono al rialzo: il composito sale a 52,0 contro

Mercati in sollievo, ma non ancora al sicuro: petrolio, tassi e valute restano sotto pressione
🇺🇸 USA – L’economia regge ancora, ma non abbastanza da far cambiare tono alla Fed Negli Stati Uniti il quadro resta abbastanza chiaro: la crescita non accelera, ma non sta nemmeno cedendo di colpo. L’attività economica è in lieve espansione, il mercato del lavoro viene

Petrolio, inflazione USA e mercati globali: cosa sta cambiando davvero
🇺🇸 USA – L’economia tiene ancora, ma l’inflazione energetica rimette la Fed in un angolo Negli Stati Uniti il quadro della settimana è scomodo, perché crescita e inflazione stanno iniziando a muoversi in direzioni diverse. Da un lato l’attività non sembra crollare: a marzo i

Mercati più fragili: energia cara e banche centrali sotto pressione
🇺🇸 USA – L’economia regge, ma con petrolio a questi livelli il problema torna a essere l’inflazione Negli Stati Uniti, più che dai dati macro puri, questa settimana il messaggio arriva dal modo in cui il mercato sta leggendo il contesto. La domanda interna non

Shock energetico e tassi più alti: perché il quadro macro si sta complicando
🇺🇸 USA – La Fed resta ferma, ma il quadro si sta complicando Negli Stati Uniti il messaggio della settimana è abbastanza chiaro: la Fed prova a tenere il punto, ma i dati stanno rendendo il lavoro sempre più scomodo. I tassi restano fermi nel

Mercati sotto pressione: il petrolio sale mentre la crescita perde slancio
🇺🇸 USA – Inflazione ancora gestibile, ma la crescita entra nella crisi energetica già indebolita Negli Stati Uniti il PIL del quarto trimestre è stato rivisto bruscamente al ribasso a +0,7% annualizzato, contro una stima precedente di +1,4% e attese di +1,5%. Il confronto con
Bill Ackman è ribassista su Herbalife: azienda legittima o schema piramidale?
Giovedì le azioni di Herbalife sono crollate del 32% al minimo di 14 anni dopo un rapporto deludente sugli utili del quarto trimestre. Per gli azionisti è stato un giorno da dimenticare, ma non per Bill Ackman, investitore miliardario e fondatore di Pershing Square. “È un giorno molto bello per il mio short psicologico su Herbalife”, ha detto Ackman in un post su X. “Ed è un giorno ancora migliore per il mondo vedere uno dei più grandi schemi piramidali fallire”.
Nel mondo della finanza e degli investimenti, poche battaglie sono state così feroci e pubblicizzate come quella tra Bill Ackman e il gigante della nutrizione Herbalife. Ciò che era iniziato come un’accusa coraggiosa si è rapidamente evoluto in una crociata che ha affascinato sia Wall Street che Main Street. Al centro di questa saga c’è una domanda fondamentale: Herbalife è un’azienda legittima o uno schema piramidale? Per il miliardario la risposta è inequivocabile. In questo post cerchiamo di capire perché Ackman ha una visione così ribassista su Herbalife.
Il modello di business di Herbalife
Herbalife è una società globale di marketing multilivello che vende integratori alimentari per la gestione del peso e la nutrizione sportiva. Fondata nel 1980 da Mark Hughes, Herbalife opera in oltre 90 paesi attraverso una rete di distributori indipendenti che guadagnano commissioni sui prodotti che vendono e sulle vendite effettuate dai distributori che reclutano nell’attività. Sebbene le vendite dei prodotti siano una componente chiave del modello di business di Herbalife, i distributori guadagnano anche costruendo un team di distributori sotto di loro.
Nel corso degli anni l’azienda ha dovuto affrontare sia elogi che critiche. Alcuni hanno elogiato i suoi prodotti e il suo modello di business. Altri hanno sollevato preoccupazioni sulle sue pratiche di marketing e sull’efficacia dei suoi prodotti.
La visione ribassista di Ackman su Herbalife
Nel dicembre 2012, Ackman dichiarò pubblicamente che Herbalife è uno schema piramidale e annunciò una massiccia posizione short sulle azioni della società attraverso il suo hedge fund, Pershing Square Capital Management. La scommessa ribassista di Ackman su Herbalife ammontava a 1 miliardo di dollari.
Ciò che seguì fu uno spettacolo di guerra finanziaria, con Ackman e i difensori di Herbalife impegnati in una battaglia di parole, numeri e influenza. Furono intentate cause legali e la reputazione di Herbalife fu in gioco mentre la controversia raggiunse il culmine.
Ackman mantenne la posizione ribassista mentre le azioni salivano e si scontrò con l’investitore miliardario Carl Icahn, che divenne il maggiore azionista di Herbalife. Ackman liquidò la maggior parte della posizione nel 2018. Anche Icahn alla fine perse interesse uscendo dalla sua partecipazione nel 2021.
Herbalife è uno schema piramidale?
Herbalife è stata accusata molte volte di essere uno schema piramidale e ha dovuto affrontare diverse azioni legali. In uno schema piramidale, la fonte primaria di reddito deriva dal reclutamento di altri nello schema, piuttosto che dalla vendita di prodotti o servizi reali. I critici di Herbalife sostengono che l’enfasi posta dall’azienda sul reclutamento di distributori e la struttura del suo piano compensi assomigliano alle caratteristiche di uno schema piramidale.
Herbalife si è costantemente difesa da queste accuse, affermando che opera entro i limiti della legge e che il suo piano compensi si basa sulla vendita di prodotti ai consumatori, piuttosto che sul solo reclutamento.
Nel corso degli anni si sono verificati vari accordi legali e azioni normative, alcuni dei quali hanno comportato modifiche alle pratiche commerciali di Herbalife e sanzioni finanziarie, ma l’azienda continua a operare e mantenere la sua struttura di marketing multilivello.
Gli ultimi anni sono stati difficili per Herbalife, che si è trovata sotto pressione dopo la pandemia. Il numero dei distributori ha subito un duro colpo durante i lockdown. Allo stesso tempo, anche le pressioni macroeconomiche come l’inflazione e i tassi di cambio stanno influenzando gli utili di Herbalife. La società ha anche lavorato per ridurre il proprio debito, a scapito del riacquisto di azioni. Negli ultimi sei mesi, le azioni hanno perso quasi il 50% del loro valore.
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