Bitcoin sopra i 60.000 dollari: flussi record negli ETF Spot

Bitcoin ha superato i 60.000 dollari e si trova ora ad un passo dal suo massimo storico. I guadagni della criptovaluta più grande del mondo hanno alimentato un ampio rally delle crypto. Cosa c’è dietro all’ultima “mania digitale”? Inizierei col dire che adesso è chiaro

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Apple abbandona l’auto elettrica: una scelta saggia?

Martedì è arrivata una notizia bomba da parte di Apple: il progetto multimiliardario Project Titan verrà abbandonato. Apple ha annullato lo sforzo decennale per costruire la sua auto elettrica, allontanandosi da uno dei progetti più ambiziosi nella sua storia. La decisione rivelata internamente ha sorpreso

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Ecco come Wall Street sta usando l’intelligenza artificiale

L’interesse per l’intelligenza artificiale si è diffuso anche a Wall Street. Le grandi banche non vogliono rimanere indietro nella corsa all’IA: circa il 40% di tutte le posizioni lavorative aperte riguardano ruoli legati all’intelligenza artificiale. JPMorgan è in prima linea. La più grande banca statunitense

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Euro digitale: la fase di preparazione inizierà il 1° novembre

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di passare alla fase successiva del progetto dell’euro digitale: la fase di preparazione. La nuova fase inizierà il 1° novembre 2023 e durerà due anni. “Dobbiamo preparare la nostra moneta per il futuro”, ha affermato la presidente della BCE Christine Lagarde. “Consideriamo un euro digitale come una forma digitale di contante che può essere utilizzata per tutti i pagamenti digitali, gratuitamente e che soddisfa i più elevati standard di privacy. Coesistererebbe insieme al denaro fisico, che sarà sempre disponibile, senza lasciare indietro nessuno”.

“Poiché le persone scelgono sempre più di pagare in modo digitale, dovremmo essere pronti a emettere un euro digitale insieme al contante”, ha affermato Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della BCE e presidente della task force sull’euro digitale. “Un euro digitale aumenterebbe l’efficienza dei pagamenti europei e contribuirebbe all’autonomia strategica dell’Europa”, ha aggiunto.

L’Eurosistema ha completato la fase di indagine, avviata nell’ottobre 2021 per esplorare possibili modelli di progettazione e distribuzione. Sulla base dei risultati di questa fase, la BCE ha progettato una valuta digitale che sarebbe ampiamente accessibile ai cittadini e alle imprese attraverso la distribuzione da parte di intermediari come le banche.

La fase di preparazione comporterà la finalizzazione del codice dell’euro digitale e la selezione dei fornitori che potrebbero sviluppare una piattaforma e un’infrastruttura per l’euro digitale. Comprenderà anche test e sperimentazioni per uno sviluppo che soddisfi sia i requisiti dell’Eurosistema che le esigenze degli utenti. La BCE continuerà a dialogare con il pubblico e tutte le parti interessate durante questa fase.

L’avvio della fase di preparazione non rappresenta una decisione sull’emissione dell’euro digitale. Tale decisione sarà presa in considerazione dal Consiglio direttivo solo una volta completato il processo legislativo dell’UE.

Come sarebbe un’euro digitale?

Il progetto prevede l’euro come una forma digitale di contante disponibile gratuitamente per qualsiasi pagamento digitale in tutta l’area dell’euro sia online che offline. Offrirebbe il massimo livello di privacy: l’Eurosistema non sarebbe in grado di vedere i dati personali degli utenti o collegare le informazioni di pagamento ai singoli individui. Raggiungerebbe anche un livello di privacy simile al contante per i pagamenti offline. Consentirebbe agli utenti di regolare i pagamenti istantaneamente in moneta della banca centrale. Potrebbe essere utilizzato da persona a persona, nel punto vendita, nel commercio elettronico e nelle transazioni governative. Nessuno strumento di pagamento digitale offre tutte queste funzionalità. Farebbe inoltre affidamento sulle proprie infrastrutture, rafforzando così la resilienza. E fornirebbe una piattaforma su cui gli intermediari vigilati europei potrebbero costruire servizi paneuropei per i loro clienti, aumentando l’efficienza, riducendo i costi e promuovendo l’innovazione.

Come verrebbe distribuito?

Gli utenti potrebbero accedere all’euro digitale tramite l’app proprietaria e l’interfaccia online del loro fornitore di servizi di pagamento, oppure tramite un’app fornita dall’Eurosistema. Anche le persone senza accesso a un conto bancario o a dispositivi digitali potrebbero accedere alla valuta, ad esempio utilizzando una carta fornita da un ente pubblico come un ufficio postale. Gli utenti potrebbero anche cambiare l’euro digitale con contanti o viceversa.

L’Eurosistema prevede un euro digitale gratuito per l’uso di base da parte dei privati. Un modello di compensazione tra intermediari ed esercenti garantirebbe incentivi per gli intermediari a distribuire l’euro digitale, come avviene per altri strumenti di pagamento elettronico, e adeguate garanzie contro costi di servizio eccessivi per gli esercenti. L’Eurosistema sosterrebbe i propri costi, compresi quelli relativi alla gestione e alla regolamentazione.

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MARCO CASARIO

Gli italiani sono tra i popoli più ignoranti in ambito finanziario.

Non per scelta ma perché nessuno lo ha mai insegnato. Il mio scopo è quello di educare ed informare le persone in ambito economico e finanziario. Perché se non ti preoccupi dell'economia e della finanza, loro si occuperanno di te.

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