Cosa fa muovere i mercati? Sintesi Macro – Settimana 31

cosa fa muovere mercati settimana 31
La tabella è da intendersi solo ed esclusivamente a scopo informativo e didattico. Nessuna informazione o dato in essa contenuti vuole essere un consiglio finanziario per il lettore, che declina l’autore da qualsiasi responsabilità.

I Fed speaker sono stati bravi a chiarire le intenzioni della banca centrale. Dalle loro dichiarazioni non è emerso nessun “Fed pivot”, ovvero nessuna possibilità che un rallentamento della campagna di aumenti dei tassi sia dietro l’angolo.

I dati sul mercato del lavoro, che hanno visto un cambiamento pari a 6 deviazioni standard delle buste paga a luglio, hanno brevemente cancellato l’esuberanza dei mercati azionari. In un momento in cui gli Stati Uniti sono in una recessione tecnica e in cui le aziende tecnologiche stanno licenziando in massa, il BLS ha riferito che a luglio ci sono stati ben 528.000 posti di lavoro in più, contro le stime di 250.000. Questo rappresenta l’aumento più grande da febbraio.

non farm payrolls luglio 2022

Anche il tasso di disoccupazione è diminuito, scendendo al 3,5%, dal 3,6% e al di sotto della stima del 3,6%, poiché il numero di disoccupati è sceso a 5,7 milioni. Queste misure sono tornate ai livelli pre-pandemia e cancellano la speranza di un “Fed pivot”.

Gli operatori hanno ricalibrato le loro aspettative sugli aumenti dei tassi, con un aumento di tre quarti di punto percentuale che è adesso lo scenario più probabile alla riunione di settembre. Osservando il contratto future di agosto dei fed funds, sembrerebbe che il mercato abbia iniziato a scontare un aumento tra le due riunioni della Fed. Quel contratto ha la scadenza vicina all’incontro della Fed ampiamente seguito al Jackson Hole.

Adesso l’attenzione si sposta sul CPI di questo mercoledì. Lo scenario base del mercato è che l’inflazione stia per raggiungere il picco. Le aspettative di inflazione, sia del mercato che quelle che emergono dai sondaggi ai consumatori, sono diminuite. L’inflazione sta ricevendo anche meno attenzione mediatica, con il numero delle menzioni che sembra aver raggiunto un picco.

menzioni inflazione

In caso di sorprese al rialzo, sarà interessante osservare se ci sarà un “repricing” delle attività di rischio in relazione al cambiamento delle aspettative sugli aumenti dei tassi della Fed. L’inflazione m/m è un indicatore in ritardo quindi il raggiungimento del picco potrebbe non essere immediato.

Good news is bad news

Seguendo il detto di Wall Street “good news is bad news”, gli indici azionari hanno sofferto un calo dopo l’uscita dei dati di venerdì. Tuttavia, sono riusciti a concludere la terza settimana consecutiva in positivo. Il Nasdaq ha sovraperformato gli altri indici mentre il Dow non è riuscito a tornare in verde.

La stagione degli utili aziendali sta andando meglio del previsto. Ciò ha alimentato le scommesse secondo cui i margini di profitto si stanno dimostrando resilienti all’inflazione e al sentiment cupo dei consumatori. Tuttavia, gli analisti hanno cominciato a rivedere le loro stime sugli utili, che sono rimaste ottimiste mentre l’azionario è sceso dall’inizio dell’anno.

Molti rimangono scettici sul rally del mercato azionario. Alcuni strateghi e osservatori di mercato notano che il rimbalzo potrebbe essere catalizzato dal cambio di sentiment e da aspetti tecnici del mercato.

L’esposizione dei CTA, che tendono ad avere strategie di trend following e a non curarsi dei fondamentali, è passata da estremamente ribassista a neutrale. Il sentiment aveva raggiunto degli estremi di pessimismo che in passato avevano costituito la base per un rimbalzo.

I rendimenti dei Treasury hanno chiuso la settimana in rialzo. Il segmento a breve ha sottoperformato notevolmente scontando l’hawkishness della Fed. Ciò ha portato la curva dei rendimenti ad appiattirsi nella settimana appena conclusa. Lo spread tra i rendimenti a 30 anni e a 2 ha raggiunto il livello di inversione più profondo dall’ottobre 2000. Lo stesso vale per lo spread 10/2.

inversione curva rendimenti agosto 2022

Il petrolio e le criptovalute stanno cercando di dirci qualcosa?

Il crude oil è crollato del 10% nella settimana appena conclusa, chiudendo al di sotto della media a 50 periodi sul grafico settimanale. Questa media ha agito da supporto al prezzo del petrolio a fine 2021. Vedremo se sarà così anche questa volta.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è tornato dall’Arabia Saudita il mese scorso fiducioso che la sua visita avesse prodotto la promessa di raffreddare i prezzi del petrolio. Ma mercoledì, l’OPEC+ ha offerto solo un aumento simbolico dell’offerta.

Gli “ulteriori passi” dei sauditi sulla produzione di petrolio che la Casa Bianca aveva previsto si sono tradotti in uno dei più piccoli aumenti nei sei decenni di storia dell’OPEC: 100.000 barili al giorno in più a settembre dal gruppo e dai suoi alleati. L’aumento rappresenta solo 1/1000 della domanda globale.

petrolio media mobile 50 periodi

Le criptovalute hanno chiuso la settimana leggermente in negativo, con Bitcoin e Ethereum che hanno perso circa il 3-4% dopo l’enorme guadagno del mese scorso. E’ interessante notare come Bitcoin, che una volta era in grado di guidare i rialzi e sovraperformare il Nasdaq (con cui ha una correlazione molto alta), oggi si trovi indietro.

bitcoin nasdaq correlazione
ARTICOLI CORRELATI:

Cosa fa muovere i mercati? Sintesi Macro – Settimana 30

Cosa fa muovere i mercati? Sintesi Macro – Settimana 29

Cosa fa muovere i mercati? Sintesi Macro – Settimana 28

MARCO CASARIO

Gli italiani sono tra i popoli più ignoranti in ambito finanziario.

Non per scelta ma perché nessuno lo ha mai insegnato. Il mio scopo è quello di educare ed informare le persone in ambito economico e finanziario. Perché se non ti preoccupi dell'economia e della finanza, loro si occuperanno di te.

Corsi Gratuiti

Diventare un Trader e un Investitore

© Copyright 2022 - The 10Min Trader BV - KVK: 72735481 - VAT ID: NL854377591B01

Il contenuto di questo sito è solo a scopo informativo, non devi interpretare tali informazioni o altro materiale come consigli legali, fiscali, di investimento, finanziari o di altro tipo. Nulla di quanto contenuto nel nostro sito costituisce una sollecitazione, una raccomandazione, un'approvazione o un'offerta da parte di The 10Min Trader BV  per acquistare o vendere titoli o altri strumenti finanziari in questa o in qualsiasi altra giurisdizione in cui tale sollecitazione o offerta sarebbe illegale ai sensi delle leggi sui titoli di tale giurisdizione.

Tutti i contenuti di questo sito sono informazioni di natura generale e non riguardano le circostanze di un particolare individuo o entità. Nulla di quanto contenuto nel sito costituisce una consulenza professionale e/o finanziaria, né alcuna informazione sul sito costituisce una dichiarazione esaustiva o completa delle questioni discusse o della legge ad esse relativa. The 10Min Trader BV non è un fiduciario in virtù dell'uso o dell'accesso al Sito o al Contenuto da parte di qualsiasi persona. Solo tu ti assumi la responsabilità di valutare i meriti e i rischi associati all'uso di qualsiasi informazione o altro Contenuto del Sito prima di prendere qualsiasi decisione basata su tali informazioni o altri Contenuti. In cambio dell'utilizzo del Sito, accetti di non ritenere The 10Min Trader BV, i suoi affiliati o qualsiasi terzo fornitore di servizi responsabile di eventuali richieste di risarcimento danni derivanti da qualsiasi decisione presa sulla base di informazioni o altri Contenuti messi a tua disposizione attraverso il Sito.

RISCHI DI INVESTIMENTO

Ci sono rischi associati all'investimento in titoli. Investire in azioni, obbligazioni, exchange traded funds, fondi comuni e fondi del mercato monetario comporta il rischio di perdita.  La perdita del capitale è possibile. Alcuni investimenti ad alto rischio possono utilizzare la leva finanziaria, che accentuerà i guadagni e le perdite. Gli investimenti esteri comportano rischi speciali, tra cui una maggiore volatilità e rischi politici, economici e valutari e differenze nei metodi contabili.  La performance passata di un titolo o di un'azienda non è una garanzia o una previsione della performance futura dell'investimento.La totalità dei contenuti presenti nel sito internet è tutelata dal diritto d’autore. Senza previo consenso scritto da parte nostra non è pertanto consentito riprodurre (anche parzialmente), trasmettere (né per via elettronica né in altro modo), modificare, stabilire link o utilizzare il sito internet per qualsivoglia finalità pubblica o commerciale.Qualsiasi controversia riguardante l’utilizzo del sito internet è soggetta al diritto svizzero, che disciplina in maniera esclusiva l’interpretazione, l’applicazione e gli effetti di tutte le condizioni sopra elencate. Il foro di Bellinzona è esclusivamente competente in merito a qualsiasi disputa o contestazione che dovesse sorgere in merito al presente sito internet e al suo utilizzo.
Accedendo e continuando nella lettura dei contenuti di questo sito Web dichiari di aver letto, compreso e accettato le sopracitate informazioni legali.

Cookie Policy